Papa Francesco come genitori cattolici con figli Lgbt non possiamo tacere davanti a queste parole!

di Innocenzo

in “www.gionata.org” del 17 marzo 2021


Lettera aperta a Papa Francesco dai padri e le madri della Rete 3VolteGenitori, Rete nazionale di genitori cristiani con figli e figlie Lgbt, del 17 marzo 2021

Carissimo papa Francesco, non possiamo tacere, come genitori cattolici con figli e figlie Lgbt la sofferenza che ci ha dato la lettura del Responsum della Congregazione per la dottrina della fede sulla benedizione delle coppie omosessuali del 15 marzo (2021).

Dopo le sue parole di accoglienza e di affetto nell’incontro del settembre scorso (2020) alla consegna del libretto “Genitori fortunati” – in molti eravamo lì con Lei in quella piazza – lo scritto di questi giorni ci è sembrato come la tempesta che nelle prime giornate tiepide primaverili si abbatte sui timidi fiori appena sbocciati…

Tuttavia l’albero del nostro amore di padri e di madri ha radici molto profonde e sarà quell’amore a guidarci e farci trovare la strada, come fu per Rebecca che seppe trovare il modo di far benedire il figlio Giacobbe da Isacco, quasi cieco, che ne aveva l’autorità e che poi esclamò (Gn 27, 27-29):


“Ecco l’odore del mio figlio,

come l’odore di un campo

che il Signore ha benedetto.

Dio ti conceda rugiada dal cielo,

terre grasse, frumento

e mosto in abbondanza.

Popoli ti servano

e genti si prostrino davanti a te.

Chi ti maledice sia maledetto

e chi ti benedice sia benedetto!”


Si, per noi benedizione vuol dire “dire bene” e noi non possiamo che dire bene di questi figli e figlie ricchi di sensibilità e di attenzioni, capaci a volte di testimoniare una fede e una speranza contro ogni speranza.

Per noi benedire significa anche riconoscere il bene che c’è in loro e nella loro capacità di amare e di spendersi, di essere fedeli, di costruire un progetto di vita. Quando questo succede, li vediamo sereni, in armonia con se stessi e con la società che li circonda.

Li vediamo fiorire e realizzare nella loro relazione d’amore quella che è la vocazione primitiva e fondante per ognuno: essere amati come si è, amarsi, per poter riamare. Questa è la realtà che i nostri occhi hanno potuto vedere in tante coppie e di cui siamo testimoni. Questa è la felicità del nostro cuore di padri e di madri!


Mentre ci turba e ci addolora profondamente che venga nuovamente buttata su di loro la pietra del “peccato” perché vivono con pienezza e verità una condizione esistenziale che sicuramente non hanno scelto: quanto ci sembra lontano dal cuore misericordioso del Padre, scagliare ostinatamente questa pietra! Tanto più senza aver ascoltato in profondità, con la mente e col cuore, questa realtà.

E se la Madre Chiesa non ha il “potere” di benedire questo amore, noi genitori, che siamo chiamati ad ascoltare e a sostenere i nostri figli, possiamo benedirli oggi e sempre e troveremo un “sacramentale” con cui poterlo fare.

E così facendo chiederemo ai nostri figli e figlie di vivere il loro amore a testa alta e in maniera visibile, perché anche quell’amore possa essere segno e testimonianza dell’amore di Dio per il suo popolo.

Questo ci sentiamo di dire a Lei e ai suoi confratelli Vescovi per amore della verità dei nostri cuori e della dignità dei nostri figli e figlie, parlando proprio da cuore a cuore.


Con affetto paterno e materno. I padri e le madri della Rete “3VolteGenitori”, genitori fortunati.